Recupero

Guarire dalla malattia mentale si può? Come si può 'guarire' da se stessi?

Ma la malattia mentale esiste? Si può definire malattia un carattere, una diversa attitudine, un'emozione intensa? Purtroppo secondo la psichiatria organicista, la malattia mentale esiste ed è inguaribile, tuttavia curabile necessariamente con i farmaci, anche se non è mai stato dimostrato alcuno squilibrio chimico alla fonte né che gli psicofarmaci curino qualcosa. Numerose esperienze di 'sopravvissuti' e indagini indipendenti dimostrano invece l'esistenza di una 'trappola farmacologica' molto subdola che, lungi dal 'guarire', favorisce il mantenimento o la cronicizzazione della supposta malattia.
Questo spazio vuole dare la possibilità ai cosiddetti malati mentali di conoscere le reali implicazioni dei farmaci , di cui spesso ne abusano, di riflettere sulla propria condizione, di acquisire nuove conoscenze diventando capaci di riprendersi il controllo della propria vita e delle proprie emozioni.
Si potrà 'guarire' soltanto quando ci allontaneremo dal nostro punto di vista limitato per abbracciare il problema nella sua globalità, con un approccio di tipo olistico.

Attenzione: È potenzialmente pericoloso dismettere psicofarmaci senza un'attenta pianificazione. È importante essere bene istruiti prima di intraprendere qualsiasi tipo di interruzione di farmaci. Se il vostro psichiatra accetta di aiutarvi a farlo, non date per scontato che sappia come farlo al meglio, anche se dice di avere esperienza. Gli psichiatri non sono generalmente addestrati sulla sospensione e non possono sapere come riconoscere i problemi di astinenza. Numerosi problemi di astinenza sono mal diagnosticati come problemi psichiatrici. Questo è il motivo per cui è bene educare se stessi e trovare un medico che sia disposto ad imparare con voi. In realtà tutti i medici dovrebbero essere sempre disposti a fare questo ai loro pazienti che lo desiderano.

mercoledì 21 agosto 2013

Significato di recupero



Che cosa significa 'recupero'? Secondo l'istituzione psichiatrica, se una persona è conforme, accetta la diagnosi e soprattutto accetta di essere un consumatore a vita di farmaci tossici e nonostante questi fatti che già tolgono  mediamente 25 anni di vita, riesce a mantenere un lavoro, ammesso che ce l'abbia, si dice recuperato. 
La premessa è quella di avere un cervello disfunzionale in modo permanente a causa di una malattia cronica. 

Gli psichiatri hanno spesso completamente frainteso cosa significa in reltà il termine recupero. La loro idea si basa sulla soppressione (dei sintomi) che porta all'oppressione. Oppressione formata dallo stigma incessante e dalla sensazione di essere inferiore agli altri, da dover dipendere per tutta la vita da sostanze che nel migliore dei casi causano apatia e indifferenza verso la vita, nel bene e nel male. 

Questa secondo me non è una conquista in salute nè la sconfitta di un disagio. La mera soppressione dei sintomi, quando funziona, impedisce a chi sperimenta gli stati estremi di fare esperienza di comprensione, di riuscire a dare un significato e uno scopo a questi accadimenti , riuscire a passarci attraverso senza vernirne travolti e annientati. Purtroppo è molto difficile realizzare una cosa del genere perchè la società e l'istituzione psichiatrica non ti permettono di smaltire in santa pace la tua crisi, magari in un ambiente tranquillo e protetto senza bisogno di venire stuprati da gravi insulti chimici contro la propria volontà.  
L'esperienza del TSO è stata per molti (me compreso) infinitamente umiliante e devastante, molto più devastante della supposta malattia trattata a colpi di veleni chimici. 

Tuttavia bisogna dire che per molti il lavaggio del cervello degli psichiatri ha funzionato  bene e con notevole successo, tale che indubbiamente la maggior parte dei 'pazienti' psichiatrici non osa mettere in dubbio le argomentazioni molto convincenti dei loro 'carnefici', e accettano anche di buon grado di dover dipendere a vita dalle loro sostanze chimiche tossiche, considerando questo come il male minore rispetto al terribile impatto devastante della propria 'malattia'.
In effetti molti hanno provato sulla loro pelle cosa significa abbandonare i farmaci: la temuta malattia ritorna prepotentemente fuori senza possibilità di appello. Anche se non immaginano che questi farmaci hanno proprio questa caratteristica quando sono dismessi improvvisamente, vengono comunque convinti dai loro medici e da tutti che è sempre la presunta malattia che ritorna.  Come ampiamente discusso in passato viene nascosta una verità troppo scomoda: gli stessi farmaci che dovrebbero 'guarire' o stabilizzare  servono a mantenere e cronicizzare la presunta malattia mentale. Questo è un quesito che il famoso giornalista investigativo Robert Whitaker si è posto nel suo libro scioccante "Anatomia di un epidemia" e quello che ha trovato sta risultando assai scomodo all'intera istituzione psichiatrica americana. 

Parallelamente alle miriadi di utenti psichiatrici loro malgrado, che lottano contro il progressivo peggioramento iatrogeno dei loro sintomi, ovvero nuovi sintomi provocati da farmaci e nuovi farmaci per far fronte a questi ultimi, vi sono centinaia, forse migliaia  di persone che  hanno cominciato a risvegliarsi e a coalizzarsi almeno virtualmente per cercare di aiutarsi a vicenda. Persone che hanno capito quanto sia assurda la strada della tossiemia in una valanga di prescrizioni  senza fine che provano da soli o con l'aiuto di medici compassionevoli quando si è più fortunati, a scalare con tutte le cautele del caso i propri farmaci psichiatrici, fino ad ottenere un progressivo recupero anche se raramente completo, dato il danno inflitto dalle cure tradizionali il quale può essere permanente. 

Per chi come me ha avuto la fortuna di stare sui farmaci relativamente per poco tempo e avere sperimentato poche classi di farmaci il recupero completo è possibile (a parte i traumi conseguenti ai TSO) a patto di avere la pazienza di aspettare anche anni per lo smaltimento completo delle tossine introdotte con la forza nei ricoveri  e anche a patto naturalmente di cercare di non cascare più nella trappola iatrogena né in quella serie di concause che sono capaci di produrre una crisi. E come ho già scritto in precedenza, recupero non significa necessariamente scongiurare per sempre delle future crisi, piuttosto imparare sempre meglio a prevenirle e non permettere di venirne travolti se dovessero insorgere di nuovo. 

Il recupero implica un punto di svolta conseguente a un 'guasto' una volta che si sono comprese le dinamiche che portano alla crisi. Se il processo ha un suo sbocco naturale vi sarà un guadagno complessivo in consapevolezza. Se altrimenti il processo viene soffocato (bloccarlo completamente  non è possibile) non vi sarà comprensione di nulla e rimarrà solo il trauma. Non vi sarà nessuna conoscenza aggiuntiva utile per prevenire future crisi.   

Ecco le parole di una 'pentita' ora sopravvissuta psichiatrica: 

Quando ero adolescente, ho abbracciato la diagnosi datami da uno psichiatra perché ero alla disperata ricerca di una risposta al dolore emotivo ed esistenziale che avevo sperimentato per diversi anni. Inizialmente, la diagnosi mi ha dato sollievo. Ma il sollievo è stato di breve durata, perché nell'interiorizzare  la diagnosi, ho smesso di pensare alle mie emozioni come parte dello spettro dell'esperienza umana, cominciando a vederle come "sintomi" di una "malattia".
Tale diagnosi psichiatrica mi ha spogliato di un autentico senso di sé e di una connessione con quelli intorno a me, perché la mia "condizione" mi ha reso diversa. Solo lasciando la diagnosi psichiatrica e il trattamento  ho trovato un percorso attraverso le mie lotte emotive verso l'altro lato, dove ho potuto accettarmi come  io ero, ed essere  di nuovo pienamente umana.

Tale è il potere della diagnosi: tutto può essere ricondotto all'etichetta specifica, qualunque manifestazione della propria personalità è oggetto di auto-analisi e se devìa anche leggermente da uno standard immaginario di normalità ecco incolpare subito la sottostante malattia mentale. Oggi sono infelice? E' colpa del disturbo. Ho litigato col mio compagno/a ? Colpa della malattia, e così via.
Recupero significa anche eliminare questa dipendenza psicologica, accettare che l'esperienza umana possa abbracciare un ampio range di possibili stati  di umore e  di consapevolezza, perfino di coscienza  anzichè chiudersi dentro una diagnosi che di per sè non dice assolutamente nulla, fino ad arrivare ad accettarsi di nuovo per quello che siamo, ovvero semplicemente umani, con tutti i pregi e i difetti propri della razza umana.  
Il recupero è più una trasformazione piuttosto che un ripristino delle condizioni precedenti la crisi. Una trasformazione in meglio, ovvero diventare una persona migliore, più forte e con maggiore comprensione rispetto a quello che si era prima. Le famiglie che hanno affrontato un problema di salute mentale ed hanno avuto successo nel recupero possono diventare più resistenti, coraggiose , più sane di quelle famiglie che non hanno affrontato simili problemi.

"Il vostro compito non è quello di diventare 'normali'. Il compito è quello di intraprendere il vostro cammino di recupero e diventare ciò che si è chiamati ad essere. "



8 PUNTI IMPORTANTI SUL RECUPERO (di Ron Coleman)

1. Il recupero di ogni persona è diverso.

2. Il recupero richiede che altre persone ci credano e stiano dalla parte delle persona. Altre persone / opportunità svolgono un ruolo importante per consentire alla persona di fare questo cammino di recupero.

3. Il recupero non significa guarigione. Ciò non significa completa scomparsa di difficoltà.

4. Il recupero può avvenire senza un aiuto professionale.
  Gli utenti del servizio sono la chiave per il recupero.

5. Il recupero è un processo continuo. Durante il viaggio di recupero ci saranno la crescita e battute d'arresto, tempi di cambiamento e dei tempi in cui poco cambia.

6. Recuperare dagli effetti del disagio mentale (stigma, disoccupazione, condizioni abitative, perdita di diritti, ecc), a volte può essere più difficile che  recuperare dal disagio stesso e dalla confusione.

7. Le persone che hanno o si stanno riprendendo da confusione e malessere acquisiscono preziose conoscenze sul recupero e possono aiutare gli altri che a loro volta sono in recupero.

8. Una visione di recupero non richiede una particolare visione di problemi di salute mentale.


Questi sono invece  un elenco di 6 fattori di particolare importanza  sul recupero che sono emersi in una ricerca fatta da Paris Williams:

(1) Ricercare un senso nella vita.
Che significa essenzialmente coltivare una o più occupazioni che consentono di incanalare la passione e l'energia in modo divertente e significativo.

(2) Collegamento con la propria vitalità.
Che significa essenzialmente il collegamento con i propri sentimenti e bisogni, che comprende lo sviluppo di un maggiore controllo interno.

(3) Trovare la speranza.
La speranza che il recupero vero e proprio è possibile

(4) Arrivare ad una comprensione più positiva della propria esperienza. Nel senso di sviluppare una comprensione alternativa delle esperienze anomale che da più speranza rispetto alla teoria prevalente di avere una malattia degenerativa nel cervello. Ad ognuno di noi è stato fortemente inculcato il concetto di malattia del cervello  e per uscire dal sistema tradizionale di salute mentale è stato fondamentale  liberare se stessi da questa teoria molto dannosa e priva di fondamento.

(5) Relazioni sane vs insalubre. Significa coltivare relazioni sane con le persone che hanno creduto in noi e prendere le distanze sia da relazioni malsane o fare il duro lavoro di trasformarle. Ciò include stare lontano dal personale che può avere potere su di noi come gli psichiatri e gli operatori sanitari.

(6) E infine, il fattore che tutti i partecipanti hanno trovato come un ostacolo nel loro recupero è stato ... avete indovinato ... il danno del sistema psichiatrico (compreso l'uso di antipsicotici e l'inculcare pesantemente la teoria della malattia del cervello)


venerdì 2 agosto 2013

Cause mediche per i disturbi mentali

Anche il compianto Abram Hoffer è stato un pioniere nel trattamento della cosiddetta "schizofrenia" attraverso la medicina ortomolecolare. Egli ha trattato con discreto successo circa 5000 casi, con una percentuale di 'recupero' del 90% secondo quanto egli affermava. 
Se prendiamo per valide le sue affermazioni , per altro mai riconosciute dai suoi 'colleghi' psichiatri ortodossi, sembrerebbe che una grande fetta di disturbi mentali, in particolare quelli con manifestazioni psicotiche quali ad esempio la schizofrenia siano riconducibili a precise cause organiche, verificabili. 
Qui un altro pioniere della psichiatria ortomolecolare , il Dott. Carl Pfeiffer elenca 29 cause mediche per i disturbi mentali tra cui cause ben conosciute, meno conosciute e completamente sconosciute ai medici.    
Sfido chiunque sia stato diagnosticato con una patologia mentale abbia mai fatto esami specifici per escludere con certezza ciascuna  di queste patologie mediche. 



29 Cause mediche per la  schizofrenia


Di Carl Pfeiffer Ph.D., M.D. medico di fama internazionale, pioniere nel trattamento dei disturbi mentali attraverso la nutrizione.
Il termine "schizofrenia" è una diagnosi inadeguata e fuorviante. "Dispercezione  con causa sconosciuta" è un termine migliore.
Se includiamo le febbri, i problemi ambientali, e le reazioni ai  farmaci, ci saranno un centinaio di modi per "diventare pazzo" e venire diagnosticato come "schizofrenico".

CAUSE BEN CONOSCIUTE


La demenza paralitica

E' una forma di sifilide, che colpisce generalmente i pazienti nei loro 40 o 50 anni. Si verifica un aumento del deterioramento comportamentale per cui alla persona può venire diagnosticata una "malattia psichiatrica" o la malattia di Alzheimer. I sintomi possono includere convulsioni, irritabilità, difficoltà di concentrazione, deterioramento della memoria, giudizio difettoso, mal di testa, insonnia, affaticamento, letargia, scarsa igiene, instabilità emotiva, depressione e manie di grandezza con mancanza di insight. Il paziente progredisce gradualmente verso la demenza e la paralisi.


Pellagra

Una malattia causata dalla  mancanza di vitamina B3 (niacina) nella dieta o scarso assorbimento della vitamina. E 'comune in tutto il mondo, ma poco frequente negli Stati Uniti. Colpisce principalmente coloro che mancano di proteine nella loro dieta o che hanno una dieta ricca di mais o non sono in grado di assimilare la vitamina B3. I sintomi spesso iniziano con debolezza, apatia, insonnia e perdita di peso. La pelle esposta diventa rossa e squamosa. Si verificano perdita di appetito, indigestione e diarrea. Col progredire della malattia è influenzato il sistema nervoso, manifestando sintomi quali mal di testa, vertigini, dolori muscolari, tremori e disturbi mentali. 
(Le famose tre D : Demenza, Dermatite, Morte (Death) sintomi principali della pellagra n.d.t.)


Porfiria

La porfiria è una malattia ereditaria, di solito si manifesta dopo la pubertà, che impedisce la sintesi dell'eme, la parte del sangue che trasporta ossigeno e rende rosso sangue. Ci sono un certo numero di tipi di porfiria, alcune dal midollo osseo e altri dal fegato. Sintomi neurologici spesso si verificano in quelle derivanti dal fegato. Una revisione di 2500 pazienti psichiatrici, ha mostrato una percentuale dell' 1,5% di porfiria.

La porfiria si può identificare dal  colore dell'urina e feci che scuriscono con l'esposizione alla luce. Altri sintomi possono essere perdita della vista, sensibilità alla luce, dolori, acne, vomito, diarrea, costipazione, e il metabolismo grasso anormale.

Sintomi mentali e neurologici includono irritabilità, confusione, delirio, psicosi, depressione, allucinazioni, convulsioni, alterazioni della coscienza, sbalzi d'umore, e paralisi. Vettori genetici possono sperimentare sbalzi d'umore e il dolore del corpo, mentre non presentano alcun altro segno di malattia.


Ipotiroidismo

E' caratterizzato da insufficiente produzione di ormone tiroideo. Esso può anche essere causato da scarso metabolismo dell'ormone tiroideo. Il risultato netto è un generale rallentamento del metabolismo. Il Dr. Broda Barnes nel suo libro : La malattia insospettabile, discute il fatto che l'ipotiroidismo non può essere rilevato con esami del sangue standard e altre prove possono essere richieste.

I sintomi fisici possono includere aumento di peso, la sensibilità al freddo, diradamento dei capelli, pelle gonfia secca, pallore, raucedine, difficoltà di parola, cecità notturna, disturbi dell'udito, perdita della vista, mal di testa, costipazione, edema, anemia, dolori articolari, rallentato polso , dolori muscolari e debolezza, e  libido bassa.

Sintomi mentali comprendono sogni terrificanti, ossessioni, allucinazioni spaventose, paranoia, ruminazione suicidaria, psicosi, depressione, instabilità emotiva, deliri, paura, sospettosità, risentimento, uditive o allucinazioni visive, paranoia e psicosi.

L'ipotiroidismo spesso si manifesta prima come conseguenza di grave stress.

Il libro di guarigione naturale per la Schizofrenia riporta che il 10% dei pazienti con diagnosi di "schizofrenia", avevano squilibri tiroidei. È stato stimato che fino al 20% delle donne oltre 60 anni dispone di elementi di ipotiroidismo.


Intossicazioni da farmaci o sostanze di abuso

Questo è evidente.Non serve una spiegazione.


Homocysteinuria

L'omocisteina non si trova normalmente nel sangue o nelle urine in quantità notevoli. Homocysteinuria è una malattia metabolica risultante in un eccessivo accumulo di omocisteina nel sangue e nelle urine. La frequenza del problema è di 1 su 100.000 pazienti.

Elevati livelli di omocisteina sono un fattore di rischio per tutti i tipi di malattie vascolari tra cui ictus e malattie cardiache. Homocysteinuria può causare ritardo mentale e convulsioni.


Carenza di Acido Folico/B12 

Occorre acido folico (vitamina B9) per formare proteine dell'organismo e dell'emoglobina. E 'anche necessario utilizzare B12. L'acido folico e B12 lavorano insieme per metabolizzare i carboidrati, grassi e proteine e per formare i globuli rossi. Gli anziani sono più a rischio di sviluppare carenze di B12. Inoltre, la rimozione chirurgica di una parte dell'intestino può portare a carenza di B12.

La carenza di vitamina B12 è la causa di anemia perniciosa, caratterizzata da una graduale riduzione del numero di globuli rossi e da disturbi gastrointestinali e nervosi. L'ottanta per cento dei pazienti con anemia perniciosa mostrano cambiamenti neurologici e il 60% mostra cambiamenti di personalità.

Sintomi fisici di carenza di acido folico includono stanchezza e debolezza, pallore, rosso, mal di lingua, lesioni in un angolo della bocca, bruciore ai piedi, la sindrome delle gambe senza riposo, mancanza di respiro, nausea, vomito e, raramente, diarrea.

Sintomi fisici di carenza di B12 includono debolezza delle braccia e delle gambe (a volte di essere scambiato per la sclerosi multipla), oltre ai segni di anemia perniciosa.

Sintomi mentali per carenza di B12 o di acido folico includono confusione, stanchezza, disturbi della memoria, difficoltà di concentrazione o di apprendimento, e letargia mentale. Può essere scambiato per il morbo di Alzheimer nei pazienti più anziani. Altri disturbi mentali sono: perdita di vigilanza, unità, fiducia in se stessi, e indipendenza, ritiro sociale, irritabilità nervosa, mal di testa, insonnia, sbalzi d'umore, agitazione grave, mancanza di coordinamento, ansia, manie di persecuzione, e mania. La carenza può anche indurre allucinazioni uditive, psicosi e paranoia.


Privazione del sonno

La mancanza di sonno può verificarsi in un certo numero di modi. La totale privazione del sonno è completa assenza di sonno. La privazione parziale è una insufficiente notte di sonno. Il sonno può anche apparire in quantità sufficiente ma essere povero in qualità. Ciò si verifica con apnee del sonno, caratterizzate da un forte russare e occasionali rantoli per prendere aria - la persona si risveglia spesso centinaia di volte a notte senza saperlo, ingoiando aria a causa di una via aerea ostruita in gola.

Sintomi di privazione del sonno includono irritabilità, affaticamento, visione offuscata, difetti di parola, vuoti di memoria, e incapacità di concentrarsi. Nelle fasi estreme possono verificarsi comportamenti bizzarri e allucinazioni.


Tossicità da metalli pesanti

Metalli pesanti è il termine usato per un gruppo di elementi che hanno particolari caratteristiche di peso. Essi sono al termine "pesante" della tavola periodica degli elementi. Tracce di alcuni metalli pesanti - come il cobalto, rame, ferro, manganese, molibdeno, vanadio, stronzio e zinco - sono essenziali per la salute. Altri non sono essenziali e possono essere dannosi per la salute in quantità eccessive. Questi includono  cadmio, antimonio, cromo, mercurio, piombo e arsenico - questi ultimi tre sono i più comuni nei casi di intossicazione da metalli pesanti.

Fonti di tossicità possono includere la fornitura di acqua potabile, lavorazione industriale dei cibi, gli hobby, e altri, quindi la storia completa del lavoro della persona e le sue abitudini di vita possono aiutare a individuare le potenziali fonti di metalli pesanti.

Come esempio della portata della tossicità di un metallo pesante, il piombo può influenzare il sistema nervoso, il sistema gastrointestinale, il sistema cardiovascolare, la produzione di sangue, i reni e il sistema riproduttivo.
Sintomi fisici della tossicità del piombo includono una combinazione di disturbi gastrointestinali, anemia e problemi neurologici, anche mal di testa e convulsioni. Sintomi mentali comprendono irrequietezza, insonnia, irritabilità, confusione, eccitazione, ansia, deliri e sogni inquietanti.

I sintomi dell' arsenico includono problemi di stomaco, disturbi neurologici, insufficienza renale, aumento della pigmentazione di suole, palme, o altre aree, odore di aglio sul respiro, salivazione eccessiva, progressiva cecità, e altri. Sintomi mentali comprendono apatia, demenza, e anoressia.

La tossicità del mercurio è stata collegata , tra le altre cose, alle otturazioni dentali, in particolare quando le persone hanno un gran numero di otturazioni in bocca. I sintomi includono un gusto metallico in bocca, l'eccesso di salivazione, gengivite, tremori, mal di stomaco e problemi renali. Sintomi mentali sono la timidezza, irritabilità, apatia e depressione, psicosi, deterioramento mentale, e anoressia.


CAUSE MENO CONOSCIUTE

L'ipoglicemia

Questa è una condizione comune di un anormale basso livello di zucchero nel sangue. I livelli di zucchero cambiano frequentemente durante il giorno e possono essere a volte normali e anormali altre volte. I sintomi includono debolezza, tremore, eccesso di fame, ansia, scoppi, debolezza, mal di testa, svenimento, delirio, coma, allucinazioni, sudorazione eccessiva, la comparsa di ebbrezza, cambiamenti di personalità segnate, irritabilità, negativismo, sbalzi d'umore, depressione, crisi di pianto, e un panorama di simili sintomi mentali.

Numerosi pazienti trattati con diagnosi psichiatriche hanno effettivamente rivelato di avere ipoglicemia, compresi quelli classificati con la depressione, disturbo maniaco-depressivo, e schizofrenia.



Epilessia psicomotoria

L'epilessia psicomotoria  è anche conosciuta come l'epilessia del lobo temporale o crisi parziali complesse. L' Epilessia è una malattia cronica del cervello in cui l'attività elettrica del cervello è periodicamente interrotta temporaneamente con conseguente grippaggio.

Non tutte le crisi epilettiche producono convulsioni. Nell'epilessia psicomotoria (mente-motion) le crisi si manifestano in personalità, emozionale, pensiero, e cambiamenti comportamentali. Questa condizione è molto probabile che venga diagnosticata come un disturbo mentale. Le persone con epilessia psicomotoria vengono etichettate con  schizofrenia, psicosi maniaco depressiva, depressione, disturbo da deficit di attenzione, e  altre diagnosi.

Il disturbo ha fasi cicliche. La fase di pre-crisi può durare per ore o fino a sette giorni con sintomi di sbalzi d'umore, depressione, ansia o rabbia costante di basso livello, irritazione o fastidio, accompagnato da infelicità generale e argomenti costanti.

La fase critica di 60 a 90 secondi può includere errate percezioni dell'ambiente, allucinazioni e sensazioni bizzarre.

Tra le crisi epilettiche, la personalità è influenzata da un eccessivo, discorso tangenziale, sentimenti eccessivamente emotivi, e la mancanza di desiderio sessuale. Sotto stress fisico o emotivo, possono verificarsi episodi psicotici.


Allergia cerebrale

L'allergia è una sensibilità negativa, solitamente ad una sostanza, che provoca una reazione fisica. Risposte classiche comprendono la creazione di anticorpi nel sangue, il rilascio di istamina, gonfiore, prurito, naso che cola, e altri. Tuttavia, le sostanze possono causare molte reazioni negative non comunemente associati alle allergie.

Nel caso delle allergie cerebrali (cervello)  - in cui le allergie colpiscono il sistema nervoso - reazioni includono infiammazione del cervello, irritabilità, paura, depressione, aggressività, sbalzi di umore estremi in un solo giorno, iperattività, e psicosi.

Uno studio di "schizofrenici" del Dr. William Philpott ha mostrato reazioni allergiche, come segue: frumento (64%), mais per adulti (51%), latte vaccino pastorizzato intero (50%), tabacco (75% con il 10% di diventare gravemente psicotico con deliri, allucinazioni e paranoia in particolare) e idrocarburi (30% con la debolezza di essere comune e alcuni partecipanti che reagiscono con deliri o inclinazioni suicide). Il novanta per cento dei pazienti ha mostrato reazioni allergiche, con una media di dieci articoli per persona provocando reazioni.


Sensibilità al glutine di frumento

Il glutine è una proteina presente nel grano, segale, orzo, avena che dà un impasto di consistenza appiccicosa. L'incapacità di digerire questi grani si chiama malattia celiaca. E 'stato stimato che fino al 20% degli americani hanno questa malattia in una certa misura.

Gli studi hanno dimostrato che la malattia celiaca risulta eccessivamente alta in popolazioni di "schizofrenici". Ricerche sulla rimozione di glutine e latticini (che sembra spesso aggiungere al problema) dalla dieta di un reparto chiuso ha determinato un significativo miglioramento del comportamento dei pazienti. Vedi anche lo studio Philpott sopra menzionato alla voce "Allergia cerebrale."
I sintomi includono sbalzi di umore (dopo aver mangiato e dopo evitamento), depressione grave, ansia, irritabilità, comportamento compulsivo, sintomi della "schizofrenia", e altri disturbi mentali.



Histapenia - eccesso di rame

Histapenia (Hista-: istamina;-Penia: mancanza di) è una carenza di istamina nel corpo. L'istamina è un importante neurotrasmettitore coinvolto in molte reazioni. Si è trovato che il 50% dei pazienti classificati come "schizofrenici" hanno bassi livelli di istamina nel sangue che salgono a un livello normale quando migliorano.

Questi stessi pazienti si trovano ad avere livelli elevati di rame. Rame elevato riduce l'istamina nel sangue. Un eccesso di rame è collegato con la psicosi.

Secondo Pfeiffer, le persone con histapenia tendono ad avere segni classici, tra cui afte, orgasmo difficile con il sesso, nessun mal di testa o allergie, pesante  crescita di peli sul corpo, idee di grandezza, indebito sospetto di persone, pensieri che si rincorrono,  sensazione che qualcuno controlli la mente, vedere o sentire cose anomale, ronzio alle orecchie, e altri.


Histadelia

Questo è un disturbo, prevalente nei maschi, di troppa istamina nel sangue. (Confrontare con histapenia sopra). Si stima, che interessi il 15-20% dei pazienti classificati come "schizofrenici".

I sintomi includono iperattività, compulsioni, ossessioni, le tensioni interiori, episodi mente vuota, fobie, depressione cronica, e  forti tendenze suicide.

Segni fisici possono includere scarsa tolleranza per il dolore, rapido metabolismo, costituzione magra, sudorazione profusa, allergie stagionali, e raffreddori frequenti.



Pyroluria

Un pirrolo è una sostanza chimica che è coinvolta nella formazione di eme, che rende rosso sangue. Pirroli legano con B6 e poi con lo zinco, riducono in tal modo questi nutrienti. La produzione anormale di pirroli e la loro apparizione nelle urine degli psicotici è stata notata nel 1958 durante la sperimentazione dell'LSD. Si pensa che circa il 15-30% degli "schizofrenici"  abbia la pyroluria. (Almeno il 10% di questi hanno anche problemi di istamina.)

I sintomi includono   respiro dolce fruttato, e odore del corpo, generale perdita di appetito,  problemi di metabolismo degli zuccheri, allergie. Fenomeni mentali includono deliri, allucinazioni, paranoia, occasionale perdita di contatto con la realtà, incantesimi amnesia, e  bassa tolleranza allo stress. La persona ha la tendenza ad avere comprensione (capire che hanno problemi mentali).

La malattia, che colpisce di solito le femmine, generalmente risponde bene al trattamento con vitamina B6 e zinco.


Malattia di Wilson

Questa è una malattia del fegato ereditata dal nome del neurologo britannico Samuel Wilson. L'intestino tenue assorbe troppo rame e il fegato ne espelle troppo poco, con un conseguente accumulo di rame nel fegato e nel cervello. L'esordio è lento e inizia tra 11 e 25 anni di età.

Una vasta gamma di sintomi si verificano, simulando un certo numero di diagnosi psichiatriche, tra cui "depressione maggiore", "schizofrenia" e "isteria". I bambini con malattia di Wilson possono sembrare  mentalmente ritardati. Perdita di appetito e perdita di peso possono essere associati con allucinazioni e deliri.

Le manifestazioni fisiche del morbo di Wilson non appaiono fino alle ultime fasi, quindi è facilmente diagnosticata come "malattia psichiatrica".



Infezione cronica da Candida

La Candida è un lievito che vive nel corpo normalmente. Tuttavia, gli antibiotici ad ampio spettro tendono a uccidere i nemici della Candida nel corpo e può portare a crescita eccessiva di questo lievito. I lieviti emettono tossine che possono indebolire il sistema immunitario e causare una lunga lista di sintomi.

Anche se la psicosi non è una manifestazione comune della Candida, sintomi mentali includono  stanchezza, incapacità di concentrazione, depressione, sbalzi d'umore, ansia, iperattività, deliri, "depressione maniacale", psicosi e tendenze suicide o violente.


CAUSE SCONOSCIUTE


La corea di Huntington

Una corea è un disturbo nervoso caratterizzato da movimenti involontari del corpo e del viso e la mancanza di coordinamento degli arti. La corea di Huntington, una rara malattia ereditaria che prende il nome dal neurologo americano George Huntington, viene comunemente etichettata come "schizofrenia" per il suo  progressivo declino mentale. Anche quando appaiono movimenti involontari, che possono essere scambiati per effetti collaterali dei farmaci (discinesia ndt).

La corea di Huntington appare di solito nella mezza età. I sintomi iniziali possono includere irritabilità, eccentricità e psicosi. Ulteriori segni includono paranoia, ostinazione, indifferenza, euforia, e  violenza. Il disordine si sviluppa in un deterioramento mentale completo. Il Dott. Abram Hoffer trattò con successo due casi tramite la nutrizione.
 Un importante strumento di diagnostica nell'individuare la corea di Huntington è una storia familiare della malattia.


Le prostaglandine

Le prostaglandine ("prosta": in piedi davanti; "glandin": ghiandola) sono sostanze che agiscono come ormoni nel corpo. Hanno effetto sulla pressione sanguigna, il metabolismo, la temperatura corporea, e altre funzioni importanti. Livelli di prostaglandine che sono troppo alte o troppo basse possono creare sintomi. Ci sono diversi tipi di prostaglandine con funzioni specifiche, quindi diverse reazioni fisiche e mentali si verificano con squilibri in ciascuno di questi. Elevati livelli di prostaglandine sono stati osservati,  per esempio, nella sindrome pre-mestruale (PMS). La ricerca ha dimostrato che alti livelli di una prostaglandina chiamata E2 accoppiato con bassi livelli di una chiamato E1 è stato visto come una delle principali cause di alcune forme di depressione. E2 è un depressore del sistema nervoso centrale.

E 'stato osservato che le aree geografiche con bassi livelli di selenio nel terreno e meno sole hanno tassi più alti di "schizofrenia". Poiché alcune prostaglandine richiedono selenio per la loro sintesi, si crede che una carenza di  prostaglandine può essere fonte di "schizofrenia".


Eccesso di dopamina

La dopamina è una sostanza coinvolta con la risposta emotiva e ormonale e l'integrazione di esperienza, emozione e pensiero. Inoltre, stimola il centro del piacere del cervello e si occupa dell'eccitazione sessuale. La dopamina sembra essere un fattore nelle allucinazioni che producono voci e altri sintomi associati alla "schizofrenia". Quelli con histapenia (vedi sopra) hanno spesso elevati livelli di dopamina.



Le endorfine

Le endorfine, scoperte nel 1975, sono sostanze secrete nel cervello. Essi hanno un effetto antidolorifico e anti-stress simile alla morfina. Molecole di endorfine bloccano i recettori nel cervello per eliminare la percezione del dolore.

E 'stato dimostrato che i farmaci che stimolano artificialmente e sopprimono i recettori delle endorfine possono produrre sintomi confinanti psicosi. Molecole di glutine (vedi "Sensibilità Grano-glutine" di cui sopra) sono molecolarmente simili nella forma alle endorfine e, quindi, in grado di creare la stessa stimolazione / soppressione di attività. Alcune proteine del latte è stati dimostrato che  hanno qualità simili.


Eccesso di Serina

Serina è un amminoacido che è parte di molte proteine. Esso svolge un ruolo fondamentale nel mantenere i livelli di zucchero nel sangue. Ha una parte vitale nella produzione della guaina mielinica - il rivestimento che protegge certe fibre nervose.

In numerosi studi i livelli plasmatici di serina sono stati trovati per essere significativamente più alto in "schizofrenici" rispetto ai gruppi di controllo. Vi sono anche prove che il metabolismo della serina è anormale in individui psicotici. In uno studio di un settore limitato di pazienti psichiatrici che hanno risposto a una dieta ricca di carboidrati, a basso contenuto di proteine sono diventati di nuovo psicotici dopo l'assunzione orale della serina.

Eccesso di prolattina

La Prolattina è un ormone noto anche come ormone luteotropico. Proviene dalla ghiandola pituitaria e induce l'allattamento. Donne non gravide hanno bassi livelli di prolattina  che aumenta circa dieci volte nelle donne in gravidanza. Quando i livelli di prolattina sono eccessivi nelle donne non gravide, la condizione è nota come iperprolattinemia.

Questa condizione può produrre un certo numero di sintomi, tra cui l'allattamento da una donna non neomamma e periodi mestruali irregolari o assenti.

L'eccesso di prolattina è stato collegato con la sindrome pre-mestruale e una serie di estremi stati mentali che possono verificarsi con essa. In alcune persone i tranquillanti possono aumentare i livelli di prolattina.

Dialisi

Pazienti che si sottopongono regolarmente a dialisi possono essere esposti ad alti livelli di alluminio nei fluidi di dialisi e medicinali. Una reazione chiamata encefalopatia dialitica può verificarsi. (Encefalopatia è un termine generale per la "malattia del cervello"). Quella che segue è una degenerazione mentale progressiva che si manifesta con tremori, convulsioni, psicosi e altri cambiamenti nel linguaggio e nel comportamento. Riduzione dei livelli di alluminio riduce significativamente l'incidenza di questo problema.

Squilibrio di Serotonina

La serotonina è un neurotrasmettitore, una sostanza chimica che trasmette messaggi da un nervo all'altro. Troppo o troppo poco serotonina è stato associato con la depressione, psicosi, e altri problemi. Mentre i farmaci possono essere utilizzati per mascherare i sintomi di questo problema, non risolvono il problema dello squilibrio. Ulteriore indagine medica è  indicata in queste situazioni per trovare la causa o per trovare supplementi nutrizionali che permetteranno al corpo di produrre livelli di serotonina corretti.

Squilibrio di Leucina, istidina 

Leucina e istidina sono aminoacidi essenziali (il corpo non li rende). Lo squilibrio di leucina, istidina  - leucina alta e bassa istidina - era una condizione che Pfeiffer aveva teorizzato come una causa di "schizofrenia". La ricerca moderna ha dimostrato, tuttavia, che lo squilibrio leucina-istidina non gioca un ruolo significativo.

Interferone, amantadina, farmaci antivirali

Un certo numero di farmaci non psicotropi possono creare psicosi. Va ricordato che il sistema nervoso è intimamente connesso con altri sistemi corporei. I farmaci possono influenzare la chimica del sangue, equilibri ormonali, e una miriade di altri settori che incidono direttamente il cervello e il sistema nervoso.

L'interferone è un trattamento per l'epatite. Si stima che l' 1-2% di utenti che assumono interferone manifestano psicosi o comportamento suicidario.

L'Amantadina, è un farmaco per la malattia di Parkinson, può causare allucinazioni, depressione, nervosismo e confusione. Si raccomanda cautela nel suo uso in persone con una storia di psicosi.

Per chiunque sperimenti un episodio psicotico, l'ingestione recente di farmaci deve essere considerata come possibile causa.

Le piastrine carenti di MAO (monoamino ossidasi)

Monoamino ossidasi è un enzima che metabolizza (distrugge) il neurotrasmettitore serotonina. Le piastrine sono piccole cellule del sangue coinvolte nella formazione di coaguli di sangue. Se le piastrine hanno troppo poco MAO, i livelli di serotonina aumenta. Alta serotonina è collegato con una serie di gravi stati mentali come quello classificato come "schizofrenia paranoide".



Tradotto da qui:

martedì 16 luglio 2013

Pensieri suicidi , perché reprimerli?



Ricordo una giovane psichiatra , molto carina fra l'altro, che durante un mio day hospital ove andai per un controllo dopo una crisi nell'estate 2000 mi disse: “Per essere più felici dovremmo essere meno intelligenti”. 

In altre parole, le persone stupide sarebbero esenti dalla depressione, qui intesa non solo come momento acuto in cui è difficile riuscire a fare qualunque cosa per uscire dal buco nero in cui siamo piombati, ma anche come modalità di pensiero standard. In effetti, non sono il solo ad affermare qualcosa di simile: tanti pensatori ritenuti sensibili e intelligenti ammettono che la nostra società odierna è fortemente 'depressogena', perché promuove stili di vita che non appartengono più alla razza umana, ovvero non sono più umanamente tollerabili. Dalle performance richieste fin da piccoli, è uno stress continuo per cercare di avere sempre di più e quindi apparire il più possibile. Accumulare beni materiali e averne la disponibilità è l'obbiettivo primario nella vita di tutti. I media spingono continuamente a paragonare la felicità al raggiungimento di uno status sociale economico o al possesso di un bene materiale. 

Essendo matematicamente impossibile accontentare ogni essere umano, dato che non c'è lavoro per tutti e chi possiede 100, 1000 volte di più degli altri si tiene ben stretti i suoi averi, si avrà un certa percentuale di individui che costantemente lotteranno intorno alla soglia della povertà e soffriranno per la mancanza di cose, opportunità di lavoro e avere alcuni desideri soddisfatti. 

La mancata soddisfazione dei desideri è una delle cause storiche di sofferenza, insieme a quella di perdere qualcuno che si ama (lutto o abbandono) o dover stare accanto a chi si odia (es. mobbing , bullismo). Ma queste sono anche le principali cause della cosiddetta depressione. C'è pure chi afferma che ogni depressione nasconde sempre una causa fra queste, anche se io credo che vi possano essere anche dei casi in cui determinate condizioni organiche producono i sintomi della depressione clinica. 

Insomma per farla breve , non dovrebbe sorprendere che persone dotate di sensibilità e intelligenza soffrano di tanto in tanto di depressione o che in certi periodi di tempo abbiano pensieri suicidi. Nella letteratura psichiatrica, avere pensieri suicidi è sintomo inconfutabile di depressione o comunque un periodo di grave crisi. Inoltre, si cerca di nascondere questi pensieri perché siamo sempre stati abituati a considerali un tabù, perciò vengono repressi e spesso più si cerca di reprimerli, maggiormente tornano alla ribalta diventando vere e proprie ossessioni. 

La Suicidalità è una risposta molto umana al sentirsi intrappolati in quelle che sembrano essere circostanze impossibili. Aver paura di questi sentimenti o cercare di fermarli isola semplicemente la persona suicida ancora di più e rafforza la sua opinione che è senza speranza. 

Perciò, l'opzione suicidio è solitamente contemplata quando ci si sente intrappolati e senza scampo, come chi ad esempio ha una malattia incurabile con prognosi mortale. Ma in alcuni casi invece può essere paradossalmente una ragione di vita, uno scopo pur non avendo , almeno apparentemente nessuna patologia fisica o mentale grave. 

Non è la tristezza ma l'essere senza speranza , l'anticamera del suicidio.

Questo sembra essere il caso di Ciro Milani, un giovane suicida di 25 anni che annunciò il suo proposito 3 mesi prima in un blog su internet. Ricordo che mi interessai a questa persona e lessi tutto il suo blog prima che venisse cancellato, probabilmente su richiesta della famiglia. La cosa che mi colpì erano le sue argomentazioni, inoppugnabili con cui rispondeva pacatamente ad ogni insulto o supplica che le persone gli rivolgevano nei commenti del blog, per farlo desistere dai suoi propositi. C'erano quelli che non gli credevano, che lo insultavano, che di davano del megalomane, esibizionista, e quelli invece che erano perfettamente in sintonia con lui e l'ammiravano per la sua determinazione. 

Ecco quello che scriveva a proposito dei suoi sentimenti , una volta pianificato l'atto.

C’è qualcosa di leggero, nel progettare il proprio suicidio.
Sapendo che la mia vita è a termine, che tutto quanto avrà una fine e che sarò io a decidere quando, tutti i problemi vengono ridimensionati.
I problemi economici per esempio: so per certo che le mie finanze saranno più che sufficienti per sostentarmi nei prossimi 3 mesi esatti che mi separano dalla partenza… quindi perché preoccuparmi se non lavoro?
La certezza della morte da anche un senso di impunità. Virtualmente, potrei commettere atti illegali… perché in ogni caso non arriverei mai al processo.
Cercherò di non approfittarmene.
La tensione di tutti i giorni, lo stress, i rospi da ingoiare diminuiscono: è ancora per poco. O riassumendo in una semplice frase: “Smetto quando voglio”.
Smetto quando voglio di vivere, smetto quando voglio di soffrire, smetto quando voglio di amare, smetto quando voglio di esistere.
Anche la salute assume un aspetto secondario. Potrei fumare tre pacchetti di sigarette al giorno: in tre mesi non farei in tempo a schiattare di tumore. Ammettendo per assurdo che sia una malattia virale, non potrei mai ammalarmi di AIDS! In tre mesi mica si sviluppa… 
Considerando che il mio orizzonte temporale è di 90 giorni, e che dopo non ci sarà più nulla per me, tutto quello che necessita di più di 90 giorni di sviluppo per me non accadrà mai. 
La mia vista non peggiorerà mai. Non mi ammalerò mai di tumore. 
In un certo senso, la certezza delle fine è l’inizio dell’immortalità. 

Tutto ciò è veramente triste, tuttavia vi è lucidità di pensiero nonostante tutto. Al giorno d'oggi numerosi sono i seguaci silenziosi di Ciro, quelli che lo prendono come esempio da imitare e quelli che sono perfettamente in sintonia con il suo pensiero ma non se la sentono di imitarlo, perché in fondo per compiere un gesto del genere serve una forte dose di coraggio. 
Rispetto a molte storie che sento, io non ho mai attuato un tentativo di suicidio (TS). Anche se ho passato lunghi periodi con questo pensiero ricorrente, non l'ho mai messo in pratica né pianificato nei dettagli. 

Perciò spesso tra il solo pensiero e la pianificazione o messa in opera c'è un abisso. Già fantasticare sul mio suicidio poteva essere per me motivo di sollievo in certi momenti particolarmente critici. Persone particolarmente a rischio sono quelle che hanno già avuto dei tentativi falliti alle spalle, da non confondersi però con quelli che attuano spesso dei tentativi incompleti e grossolani allo scopo di attirare attenzione su di sé o quelli che compiono azioni autolesive.

Ho scelto di vivere con i miei pensieri suicidi, a volte sto lavorando su di loro, a volte ne ho di meno. Non li vedo come un segno di malattia o di recidiva, ma come un messaggio. Ho un profondo impegno, un impegno spirituale, di non perdere la mia vita, ma non vedo i pensieri suicidi come un segno che qualcuno o qualcosa sta minacciando la mia vita.

Penso che sia importante credere in qualcosa di trascendente, avere un tipo di fede spirituale ma non di tipo punitivo. Quasi tutte le religioni condannano il suicidio, a meno che non sia un gesto nobile come quello di un martire che intenzionalmente sacrifica la propria vita per uno scopo più grande, oppure quando ci si trova nelle condizioni di scegliere tra la nostra sopravvivenza e quella di numerosi altri. Di gesta eroiche sono piene le pagine di storia, per non parlare delle persone votate alla morte per salvarne altre durante disastri e catastrofi naturali. E che dire poi del 'vento divino'? I piloti giapponesi della seconda guerra mondiale e i moderni Kamikaze di fede Islamica? anche se a noi occidentali ci ripugna il pensiero, così non è affatto per loro e per quelli che li incitano e li convincono con argomentazioni di fede. Nel Giappone feudale era pratica usuale fare Harakiri per seguire nella morte il proprio signore, ciò era considerato estremo segno di devozione. E le mogli indiane che dovevano seguire il destino dei loro mariti e gettarsi nelle fiamme della nella loro pira funebre? 

Questo a indicare che storicamente il valore della vita umana per determinati individui è sempre stato relativamente basso e anche se oggi la vita è generalmente considerata sacra, in realtà molte cose fanno pensare il contrario, a cominciare dall'enfasi con cui tutti i media sono propensi ad informarci per la morte di un personaggio famoso o di un omicidio particolarmente efferato mentre dall'altra parte del mondo meno civilizzato si assiste impotenti alla morte per denutrizione, stupide guerre di potere e stupidità , di migliaia e migliaia di vite di serie B. 
Che cosa mi rende diverso da queste vite? Chi mi da il diritto di affermare che la mia vita vale più di una di queste altre vite più sfortunate di me? Solo il fatto di risiedere in una cosiddetta civiltà evoluta?
E l'importanza della sacralità della vita? Quale sacralità se un bambino di 10 anni ha assistito mediamente a 8000 finti omicidi in TV e al cinema? Che idea ce ne potremmo fare, se abbiamo continuamente sotto gli occhi queste contraddizioni?

Poi ci si stupisce se la gente va fuori di testa, imbraccia un fucile mitragliatore e fa piazza pulita intorno a sé. Che tipo di educazione al rispetto della vita avranno avuto tali individui? 
Ecco perché è importante avere un credo, una filosofia di vita che sia basata sul rispetto della dignità dell'esistenza umana e di tutte le creature viventi che popolano il nostro pianeta. Se poi non facciamo nostro profondamente questo credo, se non siamo coerenti con quello che si professa , allora pace, significa che la stupidità, la collera e l'animalità hanno preso il sopravvento, che ha vinto la natura oscurata sulla nostra natura illuminata. 

Disperato bisogno di cambiare

Rinunciare alla vita, significa andare a lavorare la mattina, tornare a casa, sedersi davanti alla televisione, rimanere svegli fino a tardi a guardare David Letterman Show, svegliarsi, andare a lavorare la mattina. Questo è rinunciare alla vita. 
Non esiste un' etichetta psichiatrica per questo. Si chiama essere "normale". Giusto?
I sentimenti suicidi sono un disperato bisogno di cambiamento. Hai avuto modo di fare un cambiamento nella tua vita e ne hai bisogno così disperatamente che tu non sei disposto a continuare a vivere così a meno che il cambiamento non avvenga. 
Abbiamo un disperato bisogno di cambiamento, ma ci si sente totalmente impotenti davanti alla prospettiva che un vero cambiamento si verifichi. Così, quando ho questi sentimenti, è così che li vedo. Li considero come un messaggio. Mi chiedo, "che cosa è che ho bisogno di cambiare? Come posso ottenere un po' di potere per cambiare?"

E come se non bastasse, in rete girano svariati testi che mettono il dito sulla piaga, puntando sull'inutilità dell'esistenza, così come noi la concepiamo , la futilità dell'esistenza della persona media. Ormai non siamo più capaci di apprezzare il valore di un'esistenza ordinaria , ammesso che ci sia del valore lì dentro. Tutti i media spingono verso un paradigma dove la persona è al centro dell'attenzione , perché “io valgo.” Quindi mi merito il meglio di ogni cosa a cominciare dall'automobile e una comoda casa in cui stare. A patto che sia un consumatore, ovvero abbia la possibilità di acquistare beni. Chi non ha questa possibilità per i motivi più svariati, finanche ad essere un lavativo per natura, magari una persona che sogna di vivere di solo amore in un'isola deserta o come facevano i nativi delle isole Samoa nell' 800 e detesta le imposizioni del capo, gli orari, il fiato sul collo, il mobbing, lo stress infinito molto comune in tante situazioni lavorative, può pensare anche di essere dentro una sorta di trappola e considerare il suicidio come una valida opzione per uscirne. 

Lo stesso pensiero può venire a chi come Ciro, non ha particolari ambizioni o aspettative per il futuro e si trascina per anni ed anni a sopravvivere precariamente e con pochissimi momenti di gioia o tranquillità a fronte di una vita piena di giorni vuoti, insignificanti , di rabbia, noia e apatia. 

Quindi la molla che spinge al gesto estremo può scattare in modo improvviso e inaspettato, per esempio in un momento particolare di disperazione, magari sotto l'effetto di qualche farmaco appropriato , come gli antidepressivi SSRI, oppure nel bel mezzo di una forte crisi di Acatisia (estrema agitazione interiore) caratteristica dei neurolettici o ancora a causa di una dismissione troppo rapida di psicofarmaci. Questa situazione è assi diversa dalla meticolosa pianificazione anno dopo anno con un desiderio sempre crescente di farla finita. Anche se poi, dal punto di vista di chi rimane intorno al malcapitato il risultato è lo stesso: sentimenti infiniti di disperazione, sensi di colpa e vergogna. 

In conclusione, vorrei sottolineare che alla fine i pensieri e sentimenti suicidi non necessariamente sono sintomo di una patologia mentale, ma piuttosto di una opzione ben ponderata in determinate circostanze, anche se non auspicabile. Ne consegue che non bisogna farne un tabù ma piuttosto cercare di esternarli parlandone liberamente con qualcuno di nostra fiducia (possibilmente non un psichiatra o un medico). In questo modo avremo la possibilità di vedere aspetti che non avevamo preso in considerazione perché magari ci fissavamo ostinatamente su un solo aspetto (per esempio quello economico). 

Personalmente ho affrontato i miei pensieri suicidi in modo alquanto singolare: 

Se consideriamo che la sopravvivenza può essere definita un vero miracolo di fronte alle migliaia di minacce che abbiamo intorno fin da piccoli, dalle malattie dovute al nostro stile di vita malsano, ai pericoli insiti nell'ambiente in cui viviamo dall'aria che respiriamo, alle medicine e al cibo che mangiamo, all'acqua che beviamo ecc ecc., mi sono ripromesso di mantenere uno stile di vita sano, per quanto possibile, ovvero di non sgarrare o darmi alle droghe e simili, rinunciando però ad ogni medicina per eventuali malattie croniche mi potessero capitare. Questo è il mio patto con la nera signora con la falce. Un altro patto più scellerato poteva essere il contrario, ovvero condurre una vita più dissoluta possibile: droga, farmaci, alcool, rock & roll … si ottiene forse un migliore risultato ma al prezzo di sacrificare troppo il corpo. Il mio corpo preferisco rispettarlo, anche con i pensieri distruttivi. Questione di gusti. 

Se stai contemplando il suicidio, il mio consiglio è andare avanti e ucciderti. Ma non lo fare con una corda, una pistola, un coltello o una manciata di pillole. Non farlo distruggendo il tuo corpo. Fallo tagliando la tua vita precedente e andando in una nuova direzione, completamente. So che non è facile. So che potrebbe anche sembrare impossibile. Se mi avresti chiesto prima di quel giorno di primavera del 1992 avrei detto che era assolutamente impossibile per me fare una delle cose che ho fatto da quel giorno. Brad Warner

venerdì 12 luglio 2013

DSM-5 : Saremo tutti malati mentali

Ecco quali sono in sintesi alcune delle novità introdotte dal DSM-5 ovvero l'ultima versione del manuale chiamato la 'bibbia' degli psichiatri che rappresenta la 'summa' della conoscenza in questo ambito. 
Uscito a Maggio 2013, è stato preceduto da aspre critiche non soltanto dalla parte avversa (organizzazioni anti-psichiatria) ma anche dagli stessi fautori tra cui un'esponente della versione precedente. 

Tra le critiche che vengono mosse, c'è naturalmente la denuncia del forte connubio degli autori con le compagnie farmaceutiche, così come si è visto vi era stato nella stesura del DSM-4.
Inoltre il ventaglio delle cosiddette malattie mentali si è notevolmente allargato sia in quantità che in 'qualità' per cui da ora in poi sarà molto più facile essere diagnosticati con una malattia mentale cronica. Attualmente si stima che circa il 40% della popolazione nei paesi 'evoluti', soffra di un qualche grado di malattia mentale, ovvero quasi una persona su due ha preso psicofarmaci per qualche motivo. L'obbiettivo non dichiarato degli spacciatori di farmaci è naturalmente quello di rendere schiavi delle loro pillole magiche il 100% della popolazione, bambini compresi.
Quello che segue è un articolo scritto da un medico psicologo, il dottor Leonard Sax. 



L'American Psychiatric Association ha pubblicato una revisione della sua bibbia diagnostica a Maggio, la prima grande riscrittura in due decenni. "La quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali", o DSM-5, è la guida ufficiale per la diagnosi di ogni disturbo psichiatrico concepibile. Questa nuova edizione allenta le regole in modo inquietante.

Nelle edizioni precedenti, il paziente doveva rispondere a determinati criteri specifici al fine di essere diagnosticato in qualsiasi condizione particolare. Per esempio, se volevamo diagnosticare la schizofrenia,  si doveva avere sintomi specifici, come deliri o allucinazioni. Se non si disponeva di tali sintomi, non si poteva fare la diagnosi di schizofrenia.

Questo non più. Il mese scorso, il DSM-5 ha introdotto una nuova diagnosi, "Disturbo dello Spettro della Schizofrenia non specificato ". L'unico criterio richiesto è di avere un po ' di disagio da sintomi non specificati, ma che "non soddisfano i criteri per uno dei disturbi dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici nella classe diagnostica." Non fatevi illusioni. Non è necessario avere allucinazioni. In realtà se si hanno deliri e allucinazioni, allora probabilmente non si qualificano per la schizofrenia non specificata. (Troverete la nuova diagnosi in un breve paragrafo in fondo a pagina 122 del DSM-5.)

Allo stesso modo per ogni altra categoria diagnostica, tra cui, ad esempio, il disturbo di iperattività da deficit di attenzione. Supponiamo che di tanto in tanto non prestate attenzione a vostra moglie. Non soddisfa i criteri  vecchio stile per l'ADHD, che includeva svalutazioni in diversi contesti, come il lavoro o durante la guida. Siete distratti solo quando vostra moglie sta parlando, mentre prestate attenzione a tutti gli altri. Hey, non c'è problema. Ora siete qualificati per un "disturbo dell'attenzione non specificato".

Questo rende più facile che mai  andare dal vostro medico locale, dirgli che si ha l'ADHD non specificato, e chiedere la prescrizione di un potente stimolante, come Adderall o Vyvanse. Se il medico esita, tirate fuori la vostra copia del DSM-5 e leggete ad alta voce il relativo passaggio (è a pagina 66), che indica specificamente che i criteri devono essere soddisfatti se non almeno sintomi occasionali di disattenzione che causano "disagio significativo o menomazione ".

Ma cosa succede se i sintomi sono ancora troppo vaghi  per spingere la bussola, lentamente, in qualsiasi direzione, verso una particolare diagnosi di sorta? Che cosa succede se siete solo un po' giù perché non state "vivendo la vostra vita migliore", per prendere in prestito una frase di Oprah, e volete che il vostro medico risolva il problema? Nessun problema. Il DSM-5 offre una nuova categoria diagnostica "disturbo mentale non specificato" (vedi pagina 708). L'unico requisito è che "non soddisfi i criteri completi per qualsiasi altro disturbo mentale."

Gli autori del DSM-5 come giustificano tale confusione? Essi invocano l'analogia della pressione alta e del colesterolo alto. Come il dottor David Kupfer, presidente del DSM-5 Task Force della American Psychiatric Association, e due suoi colleghi hanno scritto il 24 aprile nel Journal of American Medical Association, non vi è alcuna netta linea di demarcazione tra la pressione alta e la pressione normale o tra il colesterolo normale e il colesterolo alto, vi è solo un "continuum di normalità." Un simile continuum, secondo loro, esiste per la salute mentale. "Così il DSM-5 fornisce un modello che dovrebbe essere riconoscibile per chi non è psichiatra."

In altre parole, tutti sono un po 'matti, dipende solo dove sei sul "continuum di normalità."

Purtroppo, queste chiacchiere rischiano di contribuire ad un continuo aumento nelle diagnosi di malattia mentale negli Stati Uniti. Negli ultimi due decenni, la cultura americana ha fatto quasi di ogni deviazione da una faccina sorridente continua in una psicopatologia, soprattutto per i bambini.

Nel 1994, era raro che un bambino o adolescente negli Stati Uniti sotto i 20 anni di età fosse diagnosticato come bipolare. Ma entro il 2003, era molto più comune. C'è stato un aumento di 40 volte della diagnosi di disturbo bipolare tra i bambini americani e gli adolescenti solo tra il 1994 e il 2003, anche se i criteri diagnostici ufficiali per il disturbo bipolare non sono cambiati di una virgola nel corso di tale intervallo. La maggior parte delle nuove diagnosi erano per i bambini sotto i 15 anni di età.

Questo fenomeno è peculiare per il Nord America. Durante più o meno lo stesso periodo di tempo in cui la diagnosi di disturbo bipolare stava esplodendo per i bambini negli Stati Uniti, la percentuale di bambini sotto i 15 anni con diagnosi di disturbo bipolare, in Germania è diminuita.

Nel mese di maggio, ho parlato con il pubblico in Svizzera e in Scozia, confrontando pubblicamente gli Stati Uniti al Regno Unito e l'Europa su temi di sviluppo del bambino e dell'adolescente. E 'stato umiliante. Nel Regno Unito e in Europa continentale, il disturbo bipolare è ancora riconosciuto come una condizione che non può essere attendibilmente diagnosticata nell'infanzia. I bambini hanno sbalzi d'umore. Sbalzi di umore in un bambino di 8 anni non significano disturbo bipolare; sbalzi d'umore sono una parte normale di avere 8 anni di età. A meno che non vi capita di vivere negli Stati Uniti, nel qual caso il vostro bambino ha più probabilità che mai di essere messo su potenti farmaci antipsicotici.

Per i pazienti americani, e soprattutto per i genitori dei bambini che sono pazienti, vedo due opzioni: 1) trasferirsi in Europa, oppure 2) estrema cautela quando si prende visita da un medico di salute mentale negli Stati Uniti. Rendetevi conto che le linee guida ufficiali attualmente in vigore sono una licenza per diagnosticare chiunque con qualsiasi cosa.

Il dottor Sax, medico e psicologo, è l'autore di "Girls on the Edge" (Il Saggiatore, 2011).

mercoledì 10 luglio 2013

Infondatezza della psichiatria biologica

E' notizia relativamente recente, in concomitanza con l'uscita dell'ultima versione del DSM (Manuale Statistico Diagnostico) versione 5, che il capo del NIMH (Ente nazionale americano per la salute mentale)  prende le distanze dal DSM e afferma:"I pazienti mentali meritano di meglio". Pertanto il NIMH riorienterà le sue ricerche fuori dai criteri specifici elencati dal DSM con un massiccio investimento a lungo periodo in un suo progetto chiamato RDOC che consisterà in un deciso sforzo per considerare l'intero paradigma della salute mentale  di origine biologica, ovvero tipi diversi  di patologia celebrale. Secondo loro, utilizzando gli strumenti più avanzati sarà possibile in futuro scoprire i marcatori specifici per ogni disturbo mentale.
Questo grande sforzo del HIMH si basa però su un assunto che si regge sul nulla: mentre i ricercatori e gli studiosi si comportano come più o meno tutti gli psichiatri concordi nell'affermare le origini biologiche dei disturbi psichici, scopriamo attraverso l'accurata analisi della letteratura scientifica  che non esistono prove certe per questo dogma impropriamente consolidato. 



Di Niall McLaren

è uno psichiatra australiano che ha lavorato per 25 anni nel remoto nord  del paese. Si occupa personalmente di approfondire la base filosofica della psichiatria, solo per scoprire che non c'è. Questo non ha favorito la sua popolarità tra i suoi colleghi..



[..]

Per ogni campo che pretende di essere scientifico, ci sono alcune regole fondamentali e inviolabili da seguire. Ci dicono dove possiamo guardare, ciò che conta come prova, quali procedure sono accettabili, e così via. E una delle regole più importanti di tutti è questa: Nella scienza, non esiste una cosa come una autorità finale. In caso di incertezza, si può dire che il peso dell'opinione scientifica favorisce questa o quella conclusione, ma la base incrollabile della scienza empirica è che ogni opinione può essere ribaltata da ulteriori prove. Questo è il significato di 'empirica'. Quindi, in una questione così importante, per la direzione futura dei prossimi trenta o quaranta anni di ricerca psichiatrica, ci si aspetterebbe che nulla verrebbe lasciato al caso. Dovrebbe essere fatto ogni sforzo per assicurare che, dato il nostro stato attuale delle conoscenze, la validità del percorso scelto è fuori discussione. Purtroppo, questo non è il caso.

La mia indagine preliminare ha mostrato che nessuno dei molti autori, ha citato niente che possa costituire una giustificazione della richiesta biologica di base. Questo mi ha colpito come bizzarro, così ho ricontrollato la dozzina di giornali NIMH, poi ho seguito ogni autore attraverso la letteratura per circa dieci anni indietro, ma ancora non c'era niente. Sembra che, tra i nostri 'opinion leader', la questione della natura ultima di disturbo mentale è considerata risolta: è biologica, e i comuni "... strumenti di neuroscienze cliniche, tra cui l'elettrofisiologia, il neuroimaging funzionale, e ... i dati genetici ..." ci diranno tutto quello che dobbiamo sapere. Ma dove sono le prove?

Forse dovremmo semplicemente accettare questo e andare con il flusso, come si dice, ma ho avuto esperienza di qualcosa di simile in passato. Nel 1998, ho pubblicato un articolo che ha dimostrato che il cosiddetto 'modello biopsicosociale,'  di George Engel, amato dagli psichiatri britannici, canadesi e australiani, non esisteva. Allertati dal modo in cui ognuno ha usato il termine, ma nessuno ha mai fornito riferimenti appropriati, ho controllato attraverso praticamente tutto ciò che Engel aveva mai scritto, oltre a decine di giornali che lo citavano, per scoprire che non aveva mai scritto  tale modello. E 'una leggenda metropolitana così, come una giustificazione per quello che gli psichiatri fanno, che ha tutta l'autorità di affezionarsi a un sogno. Forse le affermazioni degli psichiatri biologici erano dello stesso ordine; una credenza auto-rafforzante che  è semplicemente diventata parte della carta da parati nel mondo della psichiatria, che ha passato di generazione in generazione la mano sulla nostra nozione di ciò che è la migliore squadra di calcio . Ho deciso di cercare la letteratura metodicamente per vedere se qualcuno avesse mai offerto nulla per giustificare la presa di posizione del NIMH.

Una ricerca su PubMed non ha prodotto nulla di interessante, così ho cercato il contenuto delle principali riviste di lingua inglese per undici anni dal gennaio 2001 al dicembre 2011, alla ricerca di documenti che potrebbero fornire una giustificazione formale delle rivendicazioni della psichiatria biologica. Il compito di cercare sistematicamente ogni articolo pubblicato in questo periodo è al di là delle capacità di un individuo, e costituirebbe una grave perdita di risorse anche per un centinaio di persone. Ho iniziato con tredici riviste ma dispensato da subito di due (le riviste canadesi e Australasiane), sapendo che non pubblicano questo tipo di materiale. Attraverso un amico, sono stato in grado di ottenere copia di qualcosa di interessante che non era in quelle riviste così la mia copertura, pur non del tutto sistematica, era esauriente - e faticosa. Alla fine, stavo facendo poco più che fissare con occhi vitrei le migliaia di pagine di ricerca biologica di base.

In undici anni, queste riviste hanno pubblicato qualcosa come 19.234 articoli originali di ricerca, recensioni, sondaggi, editoriali, opinioni e commenti, riempiendo 154.000 pagine di 1465 problemi. Questo non include la corrispondenza, articoli storici o altri argomenti che sembravano improbabili  portatori di notizie monumentali. E fuori da ogni dubbio, una prova della pretesa che la biologia è la sola responsabile nel disordine mentale sarebbe monumentale, al pari di ogni grande scoperta scientifica nel corso degli ultimi secoli. Il problema è che non ho trovato nulla in questa ampia ricerca della letteratura che potrebbe essere presa come una giustificazione della nozione che il disturbo mentale è fondamentalmente di natura biologica. A partire dal 2013, l'intero edificio della psichiatria ortodossa o corrente principale poggia su un mantra, qualcosa che ha la forma di una dichiarazione scientifica, ma di fatto è vuota, priva di contenuti. Anziché secondo l'affermazione di Insel (capo del NIMH) il disturbo mentale può essere visto come una forma di patologia cerebrale, solo questo fatto è stato stabilito: Non c'è nulla nella recente letteratura psichiatrica che equivale a un, articolato,  formale modello biologico testato e provato del disordine mentale, a disposizione del pubblico.

Ho quindi concluso che il concetto di psichiatria biologica non è altro che una ideologia, sostenuta da persone che credono fermamente nella sua verità, ma che non possono dimostrare le proprie convinzioni: "Così come sono, queste carte rappresentano opinioni molto partigiane senza alcun fondamento convincente. Essi usano il linguaggio retorico per presentare una visione eccessivamente semplificata e unilaterale di una questione complessa in modo tale da indurre la gente a pensare che la questione sia stata risolta quando, in realtà, non è così. Cioè, mentre manca di criteri per la letteratura scientifica, soddisfa la definizione per la propaganda" . In sostanza, la psichiatria biologica è una leggenda metropolitana.

Tutto questo dove ci porta? In tutto il mondo, centinaia di milioni di persone vengono "trattate", secondo un modello di disturbo mentale che non esiste. Inoltre, l'istituzione psichiatrica che controlla il flusso di denaro di ricerca ha deciso di impegnarsi in una direzione che manca di una cosa come un mandato scientifico. Possiamo essere sicuri che i giovani ricercatori potranno ballare in sintonia sulla base del fatto che qualcosa di così importante come la natura del disturbo mentale sicuramente sarà stato ordinato dai loro colleghi anziani e scommettitori. Essi possono fre il punto sui pareri, come fa per esempio, il neurofisiologo, Eric Kandel, ma niente potrebbe essere più lontano dalla verità. 

L'onere della prova delle affermazioni della psichiatria biologica spetta chi le compie. In assenza di prove,possiamo dire che la psichiatria tradizionale ha fallito il suo compito scientifico di base. Ho seri dubbi che ci sia mai stato niente di simile nella storia della scienza occidentale.

Fonte: madinamerica.com